TT'intervisto - le interviste in Teletiempo: Davide
- Teletiempo
- 6 ore fa
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Oggi siamo felici di intervistare Davide, nostro Customer Specialist “storico”.
Ciao Davide, grazie di esser qui oggi per l’intervista. Ci vuoi raccontare come sei arrivato da noi?
Sono arrivato in Teletiempo nel 2009 grazie ad un conoscente che già lavorava in azienda. A quel tempo volevo trasferirmi a Milano da Marina di Carrara, e stavo cercando un lavoro serale/notturno che mi consentisse allo stesso di occuparmi dei miei due bambini, alternandomi con mia moglie.
Quando ho iniziato a lavorare avevo 2 figli.. poi nel tempo sono aumentati, e ora in famiglia siamo in 6.
Come è stato lavorare da notturno con una famiglia in “crescita”?
Lavorare di sera e di notte ha sicuramente rivoluzionato le mie abitudini quotidiane, che si sono riadattate intorno ai turni e alla gestione dei figli. Il turno serale/notturno ha dinamiche diverse dal turno diurno; il lavoro di per sé non cambia, ma la gestione diventa molto più autonoma, cosa che mi ha consentito di diventare più autosufficiente e crescere professionalmente.
La sera, infatti, si risponde più che altro a campagne con reperibilità h24 e alle emergenze e bisogna essere proattivi e veloci, soprattutto in alcuni periodi “caldi” dell’anno dove ci sono urgenze legate alla stagione in corso (ad esempio in inverno con i riscaldamenti e in estate con gli acquedotti).Avendo risposto per anni a commesse di pronto intervento ho appreso nozioni che ho potuto poi utilizzare nella vita privata.
La sfida maggiore che ho affrontato durante i miei anni da notturno è che, naturalmente, è tutto alla rovescia in termini di orari e di condivisione del tempo con gli altri. Questo sicuramente è un sacrificio, ma in quel momento specifico della mia vita era per me l’unica possibilità per riuscire a conciliare la gestione dei figli, quindi è stato un sacrificio che sono stato felice di fare.
Dopo quasi 10 anni di lavoro serale/notturno alla fine ho sentito il bisogno fisiologico di un cambiamento, quindi sono passato ai turni diurni.
Adesso, sempre per riuscire a conciliare tutto, inizio la mattina presto (cosa che mi aiuta dato che da sempre soffro d’insonnia); in questo modo finisco presto e posso passare alla modalità “papà Davide”.
Quali sono le sfide che ti trovi ad affrontare ogni giorno sul lavoro?
Probabilmente la sfida più ovvia è mantenere la calma in ogni situazione.
Nel corso degli anni in azienda abbiamo seguito dei corsi che ti insegnano come rapportarsi con i clienti, che mi hanno trovato già ben predisposto in quanto di natura sono una persona molto paziente.
Sul lavoro mi impegno a restare calmo con i chiamanti alterati, perché alterarmi a mia volta non porterebbe a nulla. Negli anni ho imparato che non devo farmi carico emotivamente del problema di chi mi chiama, altrimenti dopo 8 ore di lavoro ne uscirei compresso. Quello che cerco di fare, allora, è trasmettere sicurezza e impegnarmi per riuscire a risolvere il problema per cui mi hanno chiamato.
Com’è il tuo rapporto con i colleghi?
Quando lavoravo come notturno - e il team di lavoro era più ridotto - si era creata un’ottima sintonia con i colleghi che dividevano il turno con me. Ci si aiutava molto a vicenda, soprattutto i colleghi senior con più esperienza, ed eravamo principalmente uomini.Dopo essermi spostato al turno diurno ho trovato un ambiente di lavoro più allargato, ma sempre stimolante, e ho avuto modo di integrarmi con tutti gli altri colleghi e colleghe (soprattutto queste ultime, dato che la prevalenza in ufficio è femminile).
Amo lavorare con le donne perché si crea un ambiente di lavoro preciso e organizzato, dove nessuno cerca di prevaricare. Tengo molto a sostenere le mie colleghe, soprattutto quando accade che alcuni chiamanti si sentano più propensi ad utilizzare toni accesi con loro.
Sono sempre stato un grande sostenitore del genere femminile e mi ritengo un femminista accanito; da quando sono diventato papà forse lo sono ancora di più, cercando ogni giorno di mostrare a mia figlia il lato migliore degli uomini.
Anche per te l’ultima domanda: ti va di raccontarci qualcosa di te?
Da sempre la mia passione più grande è la musica, e da quando avevo 7 anni studio e suono la batteria. Quando facevo i turni serali era complicato trovare delle sere libere per poter suonare con il mio gruppo, ma adesso cerco di ritagliarmi questo tempo tra i vari impegni familiari.
Una cosa che forse non tutti i miei colleghi sanno è che durante i turni notturni ho appuntato idee per 3 romanzi e adesso sto cercando di lavorare sul quarto.
Amo cucinare e sperimentare; sono vegano, quindi nel tempo ho imparato a cucinare usando spezie e ingredienti a cui una volta non avrei mai pensato. Posso dire che mi sento un po’ come un alchimista..
Mi piace sperimentare cose nuove e inaspettate, e magari scoprire che mi piacciono. È un modo per scoprirmi e riscoprirmi.



